Sal-Bubista-Mindelo-Praia e ritorno

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    Domenica 13 luglio ho preso un volo da Milano della Neos per Capo Verde. Pensavo di passare solo un giorno a Sal, invece sono stata costretta ad aspettare tre giorni prima di trovare un posto nella tacv per Boa vista. Non amo Sal però alla fine ho passato delle giornate rilassanti, mi sono riposata e ho incontrato vari amici che sono stata felice di rivedere. In quei giorni ho voluto sperimentare la vita a Santa Maria (ero andata solo una volta a mangiare in un ristorante due anni prima e per il festival l’anno scorso), visto che le poche volte che ero andata a Sal ero sempre stata ospitata da amici ad Espargos. Ho affittato una stanza alla pensao Les alizes, gestita da una coppia di signori francesi molto carini e cordiali, e ho provato a girare un po’. Ma se devo essere sincera, preferisco di gran lunga Esparagos. Sal é buffa, a volte trovi delle cose o paghi dei servizi a prezzi giusti, altre volte ti sparano delle cose indecenti. Un esempio sono I taxi. Domenica notte, quando sono uscita dall’aeroporto di Sal, ho preso un taxi. Il tassisita, incuriosito del fatto che parlassi criolo, mi ha attaccato un bottone che non finiva più concludendo, che ero la donna più bella del mondo, che voleva sposarmi e soprattutto passare la notte insieme a me. Anche se gli dicevo di no, non ha smesso per tutto il viaggio. Al momento di pagare, il clima é cambiato. Mi ha chiesto un prezzo assurdo, tanto che subito pensavo di non aver capito.
    Il tassista: Doze euros (dodici euro equivalgono all’incirca a 1300 escudo)
    Io: Dois?
    Il tassista: Bo ca intende…doze!
    Io: Doze?! Nha mae bo ta doit!
    Alla fine gli ho dato i soldi, spiegandogli gentilmente che era un furto e, anche se fino a un minuto prima ero la donna della sua vita, non ha gradito il mio commento, non mi ha aiutato a prendere la valigia e non mi ha salutato. Dal giorno dopo ho usato solo taxi collettivi, decisamente più economici (100 escudo).
    Mercoledi sono partita per la mia amata Boavista, dove ho ritrovato I miei amici,il mio fidanzato e la mia cara Joao Galego. Pochi giorni dopo il mio arrivo é arrivata la pioggia. Ignari che quella sarebbe stata la prima di tante altre giornate umide, abbiamo fatto una grande festa: bagnati fradici, ubriachi di ponch, ci siamo messi a ballare e a fare gli scemi fino a sera. Qualche giorno dopo io e il mio fidanzato veniamo a sapere che c’è una nave che va diretta a s.Vicente. Una rarità, perché solitamente bisogna passare via Sal/ sao Nicolau o via Praia. Cosi non ci facciamo perdere l’occasione e giovedi alle sei del mattino partiamo (spendendo a testa, se nn mi ricordo male, 2000 escudo e qualcosa) in direzione Mindelo. L’idea era di stare una decina di giorni, al massimo due settimane, giusto il tempo di conoscere la famiglia del mio fidanzato e la terra che l’ha visto nascere. A Joao Galego salutiamo di fretta e furia e assicuriamo che saremmo tornati entro il 9 agosto, in tempo per una grande festa che si svolge in paese quel giorno. In realtà ci siamo fermati un mese e mezzo. Non riuscivamo più a tornare indietro, S. Vicente é meravigliosa, me ne sono innamorata. Ha proprio ragione Cesaria Evora quando canta, che chi non conosce S. Vicente non conosce Cabo Verde o chi sostiene che Praia é la capitale, ma S.Vicente é il cuore del paese (la piccola Brasile). Mindelo é bellissima, pulita, ben organizzata, piena di movimento, locali splendidi, un sacco di feste. Per tutto agosto abbiamo festeggiato il carnevale d’estate e poi batucada, samba, mandinga, musica sopra i camion…spettacolo! E soprattutto è economica. Niente a che vedere con i prezzi allucinanti di Boavista. Da Natale c’è stato un ulteriore rincaro e questo, ne sono convinta, perché ci sono molti turisti che non prestano attenzione a come spendono i loro soldi, perché se c’é un rincaro dei prezzi in città, questo poi si ripercuote anche nei paesini e quindi in tutta l isola.
    A Mindelo con 200/300 escudo (ma a volte anche meno) mangi e bevi tranquillamente in due, a Bubista I prezzi già si raddoppiano. A s. Vicente ho visto un turismo leggermente diverso, ho visto più stranieri sforzarsi di parlare se non criolo almeno portoghese, ho visto varie coppie miste, molti con bambini, ho visto molte più amicizie fra persone di li e persone che non erano di li. Questo mi ha fatto molto piacere. Poi per carità ho visto anche un po’ di prostituzione o europei andare a comprare tranquillamente droga e non comportarsi molto bene e ho visto anche un leggero razzismo verso gli stranieri, ma in generale ho avuto una buona impressione. Io ero ospite da una zia, quindi non so come sono gli alberghi, ma so che ce ne sono un po’, alcuni veramente molto belli.
    A S. Vicente la forbice sociale é molto ampia e quindi ci sono persone molto ricche e altre veramente povere, questo perché c’é un forte tasso di disoccupazione. Questo porta naturalmente a un innalzamento della criminalità e quindi a volte bisogna prestare un po’ di attenzione (tipo non lasciare cose incustodite in spiaggia, neanche le ciabattine) ma niente di allarmante, ci sono giusto dei quartieri dove é meglio andare solo se conosci le persone che ci abitano, ma non sono zone in cui uno passa casualmente, quindi ci vai solo se veramente vuoi andare là. Io ho sembre girato, spesso anche da sola sia di giorno che di notte, senza problemi, principalmente a piedi o al massimo prendendo un autobus, molto pratici ed economici (0.35 escudo a viaggio), l’unico problema é che a volte é difficile capire dove sono le fermate. E per andare fuori Mindelo prendevo I taxi collettivi (sempre 100 escudo).
    L’otto settembre siamo partiti in direzione Boa vista. Ho pianto tanto, ero molto dispiaciuta di andarmene, di lasciare tutte le persone splendide che avevo conosciuto, che mi avevano accolto, ma dall’altro lato volevo tornare a Joao Galego e passare un pochino di tempo con I miei amici prima di tornare in Italia. Ero molto dispiaciuta di non aver passato con loro I meravigliosi accampamenti al mare e di non aver fatto il festival (anche se non mi posso lamentare, visto che ho ero a quello di S. Vicente, tre giorni da paura). S. Vicente manca un po’ di spiagge, nel senso che sono poche e solitamente piene di gente. Non ci sono le interminabili spiagge solitarie come si trovano a Bubista, dall’altro lato pero sono più pulite, perché a S. Vicente hanno una forte coscienza ambientale, cosa che manca un po’ a Bubista o che cmq sta crescendo solo ora a fatica.
    Questa volta per tornare siamo passati per Praia, dove siamo stati ospitati da amici per due giorni.
    Praia mi ha stupito. Tutti (da bravi sanpajud) me ne hanno sempre parlato male, invece la capitale mi ha affascinato. E’ sporca, è un casino pazzesco, ma ha una sua magia particolare. Le uniche cose che non mi sono piaciute sono la forte criminalità e le zanzare. Zanzare era normale, visto che sia a luglio che ad agosto c’erano state forti pioggie, solo che a S. vicente le zanzare erano quasi assenti, mentre a Praia (e per mia sfortuna anche a Bubista) erano in quantità allarmanti, da impazzire. In quanto alla sicurezza Praia non è un posto da girare di notte e anche di giorno I miei amici e il mio fidanzato non volevano che mi staccassi da loro neanche di mezzo centimetro.
    Il viaggio in nave è stato un po’ più lungo e un po’ più caro (più o meno 7000 escudos a testa. 4500 solo fino a Praia), ma ugualmente piacevole. E quando finalmente siamo arrivati a Boa vista mi aspettava uno spettacolo da mozzare il fiato. Ho sempre conosciuto Boavista con la sua terra spaccata dalla siccità, I suoi paesaggi deserti e invece mi sono trovata un tappeto verde, una natura prerompente che si riprendeva I suoi spazi. Che meraviglia, altre volte avavo visto un po’ di verde, dopo un po’ di pioggia, ma mai cosi, quei prati a tratti mi ricordavano l’Irlanda.
    Sono rimasta a Bubista altre due settimane e piano, piano il giorno della partenza (il 22 settembre) si è avvicinato. All’inizio il viaggio di ritorno doveva essere tranquillo (arrivo a sal per le tre e qlc, partenza per l’Italia alle otto). E’ andato tutto diversamente, perchè il volo del pomeriggio (preso con alcyon air, prima esperienza pessima, dove mi hanno trattato veramente male) era stato soppresso, quindi sono dovuta correre a fare il biglietto con tacv (volo solo la mattina presto) e nel frattempo la neos mi ha posticipato il volo alle dieci di sera. Cosi ho passato un’altra giornata a Sal. All’aeroporto ho lasciato la mia valigia in custodia (100 escudo) e dei miei amici sono venuti a prendermi (dei tesori), trascorrendo tutto il giorno insieme ad Esparagos. Il viaggio in aereo é stato piacevole (alla fine non si vola male con la neos) a parte un certo momento in cui pensavo che l’aereo stesse per cadere e I discorsi di una tipa vicino a me che continuava a lamentarsi che l’acqua della piscina le aveva rovinato la pelle.
    Nei quasi due mesi e mezzo di questo mio ultimo viaggio a Cabo verde non sono riuscita ad andare a S. Antao (senza un reale motivo), me ne hanno raccontato meraviglie. Prossima volta.

    nemus
    Partecipante

    citazione:


    Nei quasi due mesi e mezzo di questo mio ultimo viaggio a Cabo verde non sono riuscita ad andare a S. Antao (senza un reale motivo), me ne hanno raccontato meraviglie. Prossima volta.



    S. Antao e S. vicente rappresentano secondo me il meglio di CV, ua sotto l’aspetto culturale, l’altra sotto quello naturale. S.Antao E’ indescrivibile, la devi vedere con i tuoi occhi per capire

    le
    Partecipante

    Me l’hanno detto in molti…ho sempre sentito persone parlare bene e male di tutte le isole. A chi piace più Bubista, a chi Sal, a chi Maio, a chi Soncente…solo di un posto sono sempre tutti d’accordo: S.Antao.
    La prossima volta il viaggio è assicurato. Anzi se avete informazioni da darmi su cose interessanti da vedere, io comincio già a prendere nota.
    So che quest’anno a S.Antao hanno inaugurato il loro primo festival, se si ha la possibilità è anche quello è un appuntamento da non perdere.

    fisher
    Partecipante

    cara le il festival bubista è stato bello ma poca gente è venuto qualcuno da sal e pochi da praia però ci siamo divertiti lo stesso.

    fisher

    le
    Partecipante

    Ciao Fisher, allora vi siete passati bene le vacanze a Boavista? Avete pescato in grande quantità?
    Mi è dispiaciuto molto non essere venuta al festival, ma ero “persa” a S.Vicente.
    E’ anche un peccato che non forniscono un collegamento adeguato con le navi. Il festival di S.Vicente era prima e quasi tutto il materiale è stato spedito via nave per il festival di boavista. Però non hanno fatto il servizio passeggeri. Così molte persone che volevano venire, sono rimaste fregate all’utlimo secondo. Un peccato, perchè i festival, dovrebbero essere anche una bella occasione per far viaggiare le persone a prezzi inferiori, perchè solitamaente i prezzi del biglietto della nave sono più economici durante i festival.
    Spero di non perderlo il prossimo anno.

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