Quelli che tornano

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Questo argomento contiene 56 risposte, ha 0 partecipanti, ed è stato aggiornato da  laganas 18 anni, 2 mesi fa.

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    rosanna
    Partecipante

    ola ragazze vi ho lasciate per un inopportuno problema di lavoro e che scrivete!!!! io cerco di assopire la sodade ma con voi è impossibile!!!! – e vi ringrazio

    quelli che tornano….ma chi è che torna? con la testa mi sa che sono ben pochi quelli che tornano. E le sensazioni, ci vorrebbe un poeta per riuscire a metterle nero su bianco…..

    E le baracche……si, sono sconvolgenti per chi non le ha mai viste. Anche io sostengo che Cabo mi ricorda tanto la nostra Italia di qualche decina di anni fa. E la nostra Italia attuale, in certi angoli nascosti, si vive nella stessa maniera.

    P.S.
    mio piccolo contributi di profumi……il profumo del trabic…..il dolciastro della canna da zucchero……….l’odore del mango verde…..

    Laganas, dove sei sul pontile che non ti vedo? io sono sulla spiaggia a sinistra, davanti alla roulotte, anzi, ora mi vado a fare un panino al tonno…….

    Lalla, QUEL sorriso stampato in faccia, io me lo autochiamo “sorriso da ebete”…..

    imported_kris
    Partecipante

    doda
    Partecipante

    chiudo gli occhi (anzi anche a occhi aperti) e sento le voci dai bimbi che incontro per strada a sao antao nei paesi piu sperduti dove si vive al contatto con la natura dove i bimbi portanno le magliette al contrario dove l’acqua e ancora un bene prezioso e dove la tv non esiste

    un gesto una carezza un sorriso…dove mi regalanno una busta di mandorle…

    ma il valore piu grande e la lora innocenza il loro calore

    lontano da sal che ormai non e piu diverso dal resto dei paesi turistici in giro per il mondo dove il capitale europeo ha preso piede e dove loro i europei fanni i affari ma ai caboverdiani lascianno ben poco..

    avete visto l’interno di santiago i paesi di maio – l’ospedale a fogo o …..

    lontano dai turisti dai ristoranti, bar ecc…la loro casa divent aun punto di incontro e nella loro semplicita e ordine e pulizia – ma sopra tutto il loro sorriso e la lora cordialita…

    non fermiamoci nei villaggi alla comodita di tutti posti in giro per il mondo…

    ci sono ancora le guesthouse semplici i privati che affitanno le camere…e si mangia con loro si gusta la vera cucina caboverdiana…

    dopo anni ho mangiato le patate fritte fatte in casa che avevanno un gusto ormai dimenticato…

    (ogni tanto li faccio anch’io) ma sono diversi la patata e diversa la terra e diversa la lora fatica sotto il sole e diversa

    il mais piantato sul monte verde…sapete che fatica !!!

    si poterebbe scrivere mile cose ma e questo la vera caboverde…

    anche se devo amettere la comodita di una villaggio ogni tanto fa piacere a tutti…ma mi fa piacere se il personale e caboverdiano e ogni mattina la prima cosa che vedo e il loro sorriso …loro che fanno di tutto per imparare l’italiano sensa scuola ma con la loro volontà…

    li ammiro e vorrei poter fare di più…

    avete pensato se tutti del forum si mettessero insieme – si potrebbe inviare un container con il ben di dio ai missionari che attualmente fanno di tutto per dare una mano a chi attualmente non viene aiutato dal governo…

    pensateci…..

    se ogni uno di noi nella valigia porta qualcosa da lasciare…oltre un pezzo del nostro cuore….lo spazzio che rimane al ritorno serve per le loro ceramice i quadri(non senegalesi) caboverdiani il caffe il tonno i dolci….da dividere con chi e rimasto a casa….

    buona notte

    e per chi parte aprite gli occhi…e non fermatevi in spiaggia !!!

    il turismo e un bene prezioso per ogni paese in svillupo….ma rispettiamo la natura e le origine dai paesi dove andiamo

    richiudo gli occhi e vedo l’anziano marianio che dopo anni e tornato nel suo paese e mi invita a casa sua – la sua signora mi offre le uova il formaggio il punch il grog e il formaggio appena fatto…. compro tutto e lo porto nel residence dove sono ospite vicino al mare in gestione dai giovanni caboverdiani e lo do a loro…da portare alle loro famiglie…

    prima di partire ripasso cosi potro portare i beni a casa e godermeli insieme a chi non ha avuto la possibilita di venire a caboverde…

    buona notte

    SEMPRE IO

    Anonimo

    Chiudere gli occhi e pensare a Capo Verde…… e’ impossibile definire le immagini, troppi visi si intrecciano, troppe emozioni ti riesplodono nel cuore, gli odori, i silenzi. E’ un tornare a casa, in un’oasi di pace e serenita’ ….

    Non importa come si viva questa esperienza, in villaggio, in casa, in baracca, per strada, sul pontile di Santa Maria, nel deserto di Viana, nel mercato di Assomada, fra le nere spiagge di Fogo, a Cova, a Salamansa…. l’importante e’ viverle e tornare a casa con qualcosa che non sempre si riesce a raccontare ma si custodisce nel cuore.

    Un buon ritorno a tutti….

    mimmo
    Partecipante

    Perdonatemi se sono stato pungente e non voglio apparire un disfattista, o ancora peggio uno che sputa nel piatto dove ha mangiato. La mia permanenza a Sal è stata molto bella e la sto ancora ricordando come uno dei miei migliori viaggi windsurfistici. Se sono stato polemico, cercate di capire che comunque sono un surfista e i surfisti sono tra i più sensibili ecologisti che si possano trovare. A me, di certo, non può far piacere se la spiaggia di Santa Maria è stata massacrata dall’edilizia speculativa (vedi, ad es., residence Borgo Antico) specialmente se poi, certi problemi endemici come la miseria diffusa tra la popolazione locale permane pericolosamente. E che dire della lottizzazione selvaggia a Ponta Petra, tra i più belli spot surfistici e windsurfistici che si possano trovare nel nostro globo terrestre. Tutto e solo tutto, per il dio “profitto”. Una sera ero a cena da Joe Banana e mentre con i miei amici si commentava, stanchi ma soddisfatti e con l’adrenalina che scorreva ancora abbondante sotto la nostra pelle, la stupenda giornata trascorsa sulle onde, ho assistito stupefatto alla (neanche troppo riservata) conversazione di due signorotti italiani di mezza età, pallidi in viso e con vestiti firmati, che decantavano, come se stessero giocando al “monopoli”, le loro ultime conquiste edilizie: una vasta lottizzazione nell’isola di Maio (se non ricordo male) dove, i profitti non tarderanno a rimpinguare i loro conti correnti.

    Ecco cosa mi rende triste e polemico: è solo la diffusione di un capitalismo selvaggio e volgare che non rispetta l’ambiente naturale che, fino a prova contraria, è patrimonio comune ed universale.

    Baci a tutti.

    Mimmo

    Baci a tutti.

    Mimmo

    laganas
    Partecipante

    ok mimmo tutto a posto….siamo tutti stradaccordo con te!

    Ma un profumo? che profumo ti viene in mente se chiudi gli occhi?

    unfiorediloto
    Partecipante

    Oh Laganas, così sull’ora di pranzo???’ Odore di tonno alla griglia…… stamani pensavo invece alla marmellata di Zucca….

    mimmo
    Partecipante

    Profumi? Non ne ricordo di particolari a Sal. Forse il buon profumo del pesce fresco arrostito da Joe Banana. Quello si, me lo ricordo bene e poi ovviamente il profumo del mare, ma quello è uguale un pò dappertutto…. Sicuramente una cosa che avrò sempre in mente è il dolce fluire dell’aliseo soprattutto nelle ore serali. Era davvero piacevole vagabondare per le strade, specie quelle più buie di Santa Maria dopo cena, e lasciarsi accarezzare dal benedetto vento secco che spira costante a qualsiasi ora del giorno e della notte.

    unfiorediloto
    Partecipante

    I bambini di Passagem che ci corrono incontro con i fiori raccolti nei campi……che ci guardano curiosi mentre mangiamo i tarallucci portati dall’Italia e che regaliamo volentieri saltando il pranzo.

    mac
    Partecipante

    Ciao Mimmo, sono Maurizio… stessa settimana, stesso albergo, stesso Angulo, sicuramente ci siamo conosciuti. Condivido il tuo pensiero su tutto, fuorchè sul fatto che c’è una speranza: parlando con i locali, mi dicono che il turismo a Sal se ben gestito può portare benessere dove ora non c’è e non solo a pochi; è un problema politico.
    Io cerco di non essere troppo intransigente sullo sviluppo economico… è ovvio che ai surfisti come noi piacerebbe che tutto resti naturale, ma allora accettiamo che la povera gente resti povera: una casa in costruzione dà benessere a chi ci lavorae ed è un indotto notevole su altri servizi, anche per il futuro. Mettiamo da parte l’ipocrisia e accettiamo con fatalismo l’inevitabile sviluppo economico che un bel posto avrà.
    Ma bando alle polemiche:
    Noi eravamo in 3, Giuliano (lo scrittore del gruppo) ha elaborato il riassunto della nostra fantastica gita (anche per me è stato il miglior trip mai vissuto), purtroppo è stata scritta in dialetto triestino… spero ci capiate qualcosa, magari a richiesta ve la traduco:

    Bon dia, domenica, piovi fisso de traverso, e a mi me manca, oltre che el sol, el boma de strenzer coi ziroti, el sumo zentozinque, le onde “occcazzzooooo…” quele grandi, la bireta iazada soto la pergola, el mitico Angulo che siamo stati fortunati ma dopo lo gavevimo sempre fra i coioni, i fileti de tono che no bastava mai, el Cafe’ Cultural, el carpacio de tono, le mercedes, le aragoste, le garope, i gelati e la musica de Luciano che se ga fuso tuto in un irripetibile e indelebile ricordo a forma di mappa dell’arcipelago sul mio giubotin, la papaia dela matina dolze e tenera come… chissa’…, i matonzini de fritaia cola zivola che i ga beca’ in qualche cantier la’ vizin, l’attivita’ di sommelliers specializzati in caipirinha che abbiamo intrapreso con dedizione e successo, la luna a picco, le lune a picco di Celeste, Annapaola e Alessandrina. E metemoghe anche quel mona de Casimiro, vah, che casomai ciapemo un taxi.
    Dime se me son dimentica’ qualcosa. A voi, penso che ve manchi le ciave…
    Muy obrigado

    mimmo
    Partecipante

    Ciao Mac, tutto ok? Certo che ti ho riconosciuto!!! E’ chiaro che il problema è di tipo politico altrimenti tutta quella miseria non avrebbe avuto alcuna ragion d’essere. Dopo tutto, per un borgo di appena 1500 anime, il livello di investimenti presente a Santa Maria (dai mega villaggi ai numerosi palazzi già costruiti ed in fase di realizzazione) sarebbe stato da tempo più che sufficiente per creare i presupposti economici necessari ad uno sviluppo economico generalizzato (tutt’ora assente!! ! ). Hai ragione quando dici che l’investimento per costruire una casa genera “indotto”. Ma l’indotto non si genera “per grazia ricevuta” e sia tu che io, l’indotto non l’abbiamo proprio visto a Santa Maria. Forse è ancora presto? Può darsi. Me lo auguro di cuore.

    Ciao e buon vento

    imported_bcn
    Partecipante

    Sono tornata da Sal il 21 marzo, dopo una settimana di permanenza sull’isola. Purtroppo non ho potuto per ragioni di tempo visitare nessun’altra isola dell’arcipelago.. vorrà dire che avrò una scusa per tornare presto a Capoverde! Effettivamente leggo ovunque, anche su questo forum, che Sal è l’isola meno bella di Capoverde: ma se a me è piaciuta così tanto, che effetto mi possono fare le altre isole???? che forse il giorno che ci vado non me ne riparto più!
    A me Sal è piaciuta moltissimo, anche se sono consapevole del fatto che sia quanto meno la meno “caratteristica” delle isole capoverdiane. Ciò che mi ha colpito maggiormente è stata la gente che popola l’isola, persone che vivono per lo più con pochi mezzi, ma che portano dentro di sè una serenità e una dignità incredibili. Girando per le strade di Santa Maria balza subito agli occhi la profonda differenza che c’è tra i capoverdiani e, per esempio, i senegalesi: non ho mai visto un capoverdiano fare l’elemosina, anzi sono loro che ti regalano sempre qualcosa, se non altro un sorriso che non dimenticherai mai. Eh, sì, è proprio speciale la gente di Capoverde!
    Un giorno sono andata alla scuola elementare di Santa Maria, perchè avevo portato dall’Italia un po’ di biro, quaderni e dentifrici che volevo regalare ai bambini. Sono entrata tutta timida in un’aula, temendo di essere presa a male parole perchè piombavo nel bel mezzo di una lezione, e invece mi hanno sorriso tutti e gridato in coro: Bom dia! Se avessi seguito l’istinto mi sarei seduta lì con loro e non sarei più andata via! FAVOLOSI!
    Ho una grande nostalgia di quel poco che ho visto, delle sensazioni che ho provato, dei colori, degli odori, dei suoni..e ho anche il grande rimpianto di avere potuto godere di quel paradiso solo per pochi giorni.
    Ma io tornerò, eccome se tornerò!
    Capoverde mi ha stregato!

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