Boavista: Racconti di Viaggio

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    imported_emilio
    Partecipante

    siete tutti curiosi di leggere ma nessuno racconta “le proprie piccole e grandi avventure” su BOA VISTA.
    Come mai???
    …………….
    un saluto a Pier il Maratoneta

    kamar
    Partecipante

    Sono stata a Boa Vista. era tempo che sentivo parlare di queste isole ma mai, mi era venuto in mente di andarci, fino a che un giorno ho deciso di vedere questo posto.

    Subito mi sono sentita a casa, ho subito amato il poosto, la gente e invece di passare la vacanza in spiaggia, andavo sempre al porticciolo, con la gente del posto.

    Ho trovato donne, bambini, che parlavano con me, forse un po’incuriositi, ma comunque, sempre cordiali, con quei bei sorrisi, con quei modi dolci, gente che forse non ha niente ma riesce a darti tanto.

    Per la prima volta, sono riusciita a dare un taglio con il mio mondo, sono stata capace di fare a meno della TV, del cellulare, di chiamare casa, ero nel mio paradiso…mai mi sono sentita cosi’ tranquilla e felice come a Boa Vista…una sensazione difficile da spiegare.

    Mi mancano tantissimo quei grandi occhi neri, quei sorriri, la semplicita’ di quella gente.

    So che tornero’ presto la’ e spero di trovare ancora quello che ho vissuto, spero che il turismo non arrivi a rovinare questo piccolo paradiso.

    imported_emilio
    Partecipante

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    Subito mi sono sentita a casa, ho subito amato il poosto, la gente e invece di passare la vacanza in spiaggia, andavo sempre al porticciolo, con la gente del posto.

    Ho trovato donne, bambini, che parlavano con me, forse un po’incuriositi, ma comunque, sempre cordiali, con quei bei sorrisi, con quei modi dolci, gente che forse non ha niente ma riesce a darti tanto.
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    Mi mancano tantissimo quei grandi occhi neri, quei sorriri, la semplicita’ di quella gente.

    ………………spero di trovare ancora quello che ho vissuto, spero che il turismo non arrivi a rovinare questo piccolo paradiso.

    se trovi musica capoverdiana me la puoi mandare?
    puoi anche vedere una mia richiesta su ….varie/musica etc.

    …”e sono stati proprio quei piccoli occhi neri, incontrati per la prima volta, fuori dal fornaio di Sal Rei, nel grande piazzale polveroso a ridosso del cobalto colore oceano del mare,
    a ricordarmi qualcosa di ancora non vissuto nei miei pensieri”.
    Quante volte ho desiderato luoghi senza averli mai visti nè sognati; per la “Vista di Boa” è stato come scoprire un piccolo “mondo antico” dove quello che conta è il ritmo cadenzato del giorno solare.
    [;)

    imported_emilio
    Partecipante

    eccomi di nuovo a scrivere, visto che nessuno da ottobre ha avuto una lontanissima idea di rispondere o di scrivere qualcosa su boavista!
    Però quanti curiosi più di 4.100!
    saluti a tutti

    imported_katala
    Partecipante

    Sal Rei mi ha “graffiato” il cuore:
    la casetta rosa sulla spiaggia dove andavo a fare colazione e a parlare di cavolate e massimi sistemi, i miei amici rasta che mi invitavano a mangiare da loro tutte le sere, in terra, tutti nella stessa mega-scodella. Le lunghe chiacchierate con chi mi ha insegnato ad amare il Senegal e a suonare il tamburo. Le spiagge, il sole, il mare di smeraldo, i posti bellissimi e selvaggi. Mi manca tutto di BoaVista.
    Quando un’esperienza è troppo bella è difficile cambiare, ma è uno dei prezzi da pagare quando si viaggia da soli. Il massimo dell’intensità e il massimo della nostalgia.

    elisewin
    Partecipante

    Anche a me manca tanto Boavista.

    Mi sono innamorata della spiaggia di chavez e di santa monica, mi sono persa nelle dune di sabbia, ho incontrato gente straordinaria.

    Ho mangiato da dio dalla santina,mi sono fatta un a maga pizza dalla luisa, ho fatto amicizia con tantissimi italiani sull’isola e che tuttora sento regolarmente…

    c1
    Partecipante

    Un brano tratto da “IL DIARIO DI BORDO di Gianni e Francesca”

    (…)

    Venerdì 29 Settembre 2006 – Boavista / Sal Rei – Migrante Guesthouse – Ore 20:50 locali

    Se rinasco, spero di rinascere qui.
    Piano piano stiamo cominciando ad incanalare il ritmo di vita di questa stupenda isola. In questo momento siamo letteralmente “spaparazzati” in questo morbido divano pieno di cuscini, all’aperto, nel patio al primo piano del cortile della Migrante.
    E’ molto caldo e questa brezza leggera ogni tanto fa tirare un respiro di sollievo.
    Nonostante le poche cose fatte oggi, la giornata è stata comunque piena. Come prevedevo, ci siamo svegliati molto presto, circa alle 7. Un risveglio pacato, dopo aver dormito tanto e bene. Il ventilatore a pale, posto proprio sopra al letto, devo dire che fa un ottimo servizio! Stavo giusto pensando ad una prossima installazione nella nostra camera in Italia.
    Alle 8:00 la gentilissima Teresa, una ragazza capoverdiana che lavora alla Migrante, aveva già preparato la colazione a buffet nel bar al piano terra, e dopo aver preso alcuni dolcetti locali e del succo di frutta ci siamo accomodati a sedere in uno dei tavolini già apparecchiati del cortile. Tutto molto molto buono e fatto in casa: i dolcetti al cocco, i biscottini di pastafrolla, la torta alle mele. Teresa ci chiede se preferiamo thè o caffè e veniamo serviti.
    Con la pancia bella piena, abbiamo poi deciso di fare un bel tour “a casaccio”, in cerca di un posticino dove prendere un pò di sole e fare un bagno nell’oceano, visto che la sorpresa più bella del risveglio, è stata il vedere un limpidissimo cielo blu, senza nemmeno una nuvola.
    Usciamo dalla Migrante e siamo nel centro di Sal Rei. Ci immergiamo totalmente nella vita mattutina dei boavistani. Si vedono qua e la orde di bellissimi bambini zainuti che vanno a scuola, donne in fila che portano ceste di frutta, verdura o carne in testa, muratori, carpentieri, falegnami e di tutto un pò, compresi cani che abbaiando scorazzano in ogni dove: la loro vita scorre, semplice, ordinaria e stupenda.
    Ci dirigiamo verso la spiaggia, lasciandoci Sal Rei alle spalle e proseguendo attirati dalla vista, in lontananza, di spiagge bianchissime, visto che quella in prossimità del paese è purtroppo deturpata da rifiuti e robacce di ogni genere; un gran peccato.
    Mentre prosegiuamo la nostra camminata, dobbiamo stare attenti a dove mettiamo i piedi, vista la presenza di bottiglie rotte, lattine, pezzi di plastica, ferracci, ecc…
    Dopo circa 1 km la situazione migliora, la sporcizia diminuisce e inizia una zona più desertica. Di fronte a noi è un susseguirsi di dune, punteggiate di scarsa vegetazione e alberelli, in attesa di pioggia da chissà quanto tempo. Alla nostra destra l’oceano. L’acqua è molto limpida e il mare è un pò mosso. Il caldo inizia a farci sudare. Continuiamo per un paio di km, e più andiamo avanti, più l’atmosfera si fa surreale. A parte la bellezza a dir poco incredibile del panorama che ci circonda, la cosa che più ci meraviglia è il fatto che non abbiamo incontrato nessuno durante il tragitto, ne c’è traccia di alcun essere umano nel luogo dove abbiamo deciso di fermarci: da non credere. Ti sembra di essere nudo, senza nome e storia: ti viene voglia di urlare all’oceano che la vita è bellissima.
    Abbiamo trascorso là un paio d’ore circa, poi, visto che la temperatura stava impennandosi velocemente e soprattutto visto che, furbamente, eravamo senza un goccio d’acqua (!!!), ci siamo decisi a tornare verso Sal Rei. Il viaggio di ritorno è stato un pò più traumatico e la lunga camminata sotto un sole più che cocente, ci ha un pò devastato. Una volta rientrati alla Migrante, dopo aver bevuto una bottiglia a testa d’acqua per bloccare l’incombente disidratazione, è stato finalmente il momento di una bella doccia rigenerante: mai ho apprezzato cosi tanto in vita mia il valore dell’H2O!
    Una volta “restaurati”, vista l’ora, siamo usciti di nuovo alla ricerca di un posticino per pranzare. Una rapida occhiata alla mappa con la lista dei ristoranti che consiglia la Migrante Guesthouse, eppoi via: destinazione “NAIDA”, nella piazza centrale. Luogo tipicissimo. Entriamo e pare di entrare in casa di qualcuno: sulla sinistra a tavola che mangiano ci sono alcuni capoverdiani, compresa la bella Naida dagli occhi blu come il mare, che in un modo o nell’alto, non parlando altro che il creolo, ci fa capire che è presto e che ci avrebbe accolto alle 13:00, con dell’ottimo pesce spada fresco alla griglia. Deglutiamo per la fame… La salutiamo ringraziando e le diamo appuntamento per l’ora stabilita. Un giretto nella piazzetta centrale, che ribolle dalla calura di mezzodì. Nel piccolo chiosco al centro della piazza fanno anche la pizza e decidiamo in un lampo che un antipastino non ci starebbe poi male… Nonostante la guerriglia intrapresa contro un plotone di un centinaio di mosche, siamo riusciti a placare un pò la fame. Ma l’appetito era ancora stuzzicato all’dea del pesce che Naida ci stava cucinando. Pochi minuti dopo le 13:00 siamo tornati da Naida, che ci ha fatto acomodare nella saletta interna. Eravamo da soli, circondati da cose, ambienti e persone di un altro mondo, ma allo stesso tempo ci sentivamo come a casa di amici, in un posto estremamente familiare e dove eravamo sempre stati: un’atmosfera magica. Arrivano i nostri piatti: grandi e colmi di golosità locali! Una generosissima porzione di pesce spada alla griglia, (ottimo!), del riso in bianco e verdure grigliate. Missione pranzo-tipico compiuta. Dopo una breve passeggiata per le viuzze del centro, con la pancia strapiena, siamo tornati alla Migrante, dove, una volta planati sul letto, ci siamo lasciati accarezzare dall’aria mossa dalle pale del ventilatore, ipnotizzare dal cinguettare degli uccelli che abitano la bella pianta i cui rami sfiorano la nostra finestra, e, senza accorgercene nemmeno, ci siamo addormentati dolcemente.
    Erano circa le 18:00, quando il vociare proveniente dalla strada di fronte, mi ha fatto socchiudere gli occhi, risvegliandomi dal torpore di un sogno che pareva durato una vita intera.
    Guardo Francesca, che dorme ancora. Dolcissima. Mi alzo, vado in bagno e infilo la testa sotto il rubinetto per darmi una rinfrescata, poi apro la porta finestra che da accesso ad un piccolo terrazzino di legno, ed eccomi affacciato su una delle vie del centro di Sal Rei. Alcuni uccellini, sorpresi nel vedermi, saltano su rami più in alto e cinguettano più forte. Mi viene quasi da scusarmi per l’intrusione!
    Dal lato opposto della strada, seduti all’ombra delle grosse piante, giovani e vecchi si accaniscono nel gioco tipico dell’isola: l’ourille, o come lo chiamano. Sembrano molto presi e non capisco mai se stanno litigando oppure no.
    E’ quasi l’ora di fare cena, ma prima sarà d’obbligo vedere il tramonto. Usciamo e ci incamminiamo sul lungomare. I pescatori sono ancora sulle barche, ad aggiustare qualcosa o “rammendare” le reti per il giorno successivo. Sullo sfondo la palla solare scende sul mare salutando il mondo: sfoggia un mantello che appoggiandosi sull’oceano crea un ventaglio di colori dalle sfumature indescrivibili. E mi commuovo.
    A volte le poesie si mettono in scena di fronte a noi e possiamo guardarle coi nostri occhi, anzichè leggerle su un libro. Questa è una delle più belle che ho mai visto.
    Veramente una memorabile Boa-Vista.

    Gianni

    (…)

    E qui ci sono alcune belle foto:

    vu vu vu bellavistagriturismo punto net / boavistatour punto html

    ]-c1-[

    jolen
    Partecipante

    Grazie Grazie Grazie…è proprio così, ogni virgola delle emozioni raccontate, dei colori descritti, dei suoni sentiti…Io c’ero con la mia compagna quest’anno a Pasqua ed avevamo anche comperato un appartamentino lì in piazza ma ora non siamo più assieme e tutto di Boa si è ingrigito e rattristato…spero di rivivere ancora quei momenti ma dubito, ogni vista, ogni luce, ogni profumo mi parla di lei che non c’è e che ho lasciato…grazie ancora Gianni
    …Cabo Verde…il Paradiso esiste, Io l’ho visto!!

    giovanni

    imported_emilio
    Partecipante

    chi di voi è stato ultimamente a Povoacao Velha??
    vorrei sapere se è cambiato qualcosa nel villaggio.

    imported_emilio
    Partecipante

    possibile che nessuno abbia voglia di raccontare qualcosa su boa vista?

    imported_emilio
    Partecipante

    sarei intenzionato a riunire in una piccola pubblicazione tutti i post che riguardano l’isola corredati da fotografie, racconti e poesie e quant’alro.
    L’intenzione sarebbe di riunirli prendendo integralmente il testo di chi li ha scritti.
    che ne dite?
    se ci sono persone intenzionate ad aiutarmi si potrebbe creare un piccolo gruppo per pianificare un progetto e un relativo viaggio
    e.

    imported_emilio
    Partecipante

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    boxerina
    Advanced Member

    Italy
    3 Messaggi Spedito – 31/07/2008 : 08:33:25 Mostra profilo Rispondi con citazione Mi presento,mi chiamo Lucia e sarò a Boavista dal 6 al 27 Agosto. Io e mio marito abbiamo comprato un’appartamento là ed è la prima volta che ci soggiorniamo per così tanto tempo. Avendo tre settimane a disposizione vorrei approfittare dei voli interni e visitare qualche altra isola (anche stando fuori la notte) quali mi consigliate?

    synthiax
    Moderator

    Italy
    938 Messaggi Spedito – 01/08/2008 : 03:10:56 Mostra profilo Rispondi con citazione Personalissimamente considero Sant Antao come uno dei posti piu` belli che ho mai visto.
    Affittate una jeep con qualcuno del luogo…Fategli il pieno e ditegli di andare a Ribeira e poi a Janela a bere il miglior grogue del mondo…. Vedrete montagne che sembrano Marte…

    Fogo e Brava mi dicono siano altrettanto belle ma non ci sono mai stato.

    Magari ti risponde qualcuno che le conosce bene.

    Ovvio che poi tutto dipende da cosa si considera bello ed interessante. Io amo la natura selvaggia, selvatica come me…
    Altri magari trovano bellissima Sal perche` gli ricorda Rimini…

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    boxerina
    Advanced Member

    Italy
    3 Messaggi Spedito – 01/08/2008 : 06:30:41 Mostra profilo Rispondi con citazione Grazie per la tua risposta…credo che farò a meno di vedere Sal….sicuramente visiterò la capitale…e poi vedremo…..

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    mariapia
    Advanced Member

    Italy
    21 Messaggi Spedito – 01/08/2008 : 08:26:41 Mostra profilo Rispondi con citazione Cara Lucia /boxerina, anche noi abbiamo acquistato un appartamento( ancora in costruzione) a Boavista.
    Gradiremmo sapere per il volo , il visto come ti sei regolata, considerando che forse non ti sei rivolta ad un tour operator e gli unici che attualmente volano su Boa sono quelli della Livingston ( Ventaglio / Columbus).
    Noi a fine anno abbiamo in programma, in occasione della consegna dell’ immobile, una vacanza di un mese usufruendo della casa e ti saremo grati se ci darai qualche …dritta.
    Ciao e..viva Boavista!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    gmontanariVai ad inizio pagina
    alex79
    Advanced Member

    28 Messaggi Spedito – 01/08/2008 : 08:28:41 Mostra profilo Rispondi con citazione Ciao boxerina,anche io penso che Sant Antao sia forse l’isola più bella dell’arcipelago ma informati bene sui voli interni perchè a me è capitato di non poter tornare nel giorno stabilito per mancanza di voli****unque buona vacanza!!

    Vai ad inizio pagina
    boxerina
    Advanced Member

    Italy
    3 Messaggi Spedito – 01/08/2008 : 09:18:58 Mostra profilo Rispondi con citazione Ciao Mariapia…l’alternativa per ora per andare a Boavista è o il volo diretto (livingstone) o continuare con lo scalo a Sal (allora ci sono già volidi linea di altre compagnie)…volendo portare un paio di bagagli in più (Ahhhhh!!!! La franchigia !!!! perchè mi porto delle cose da lasciare là, ho preferito il volo diretto…mi sono rivolta in agenzia da una amica e ho fatto tutto con lei compreso il visto. Rispetto al volo di linea ho risparmiato ma cmq non ho speso poco, però consideriamo che è agosto.
    Inoltre ho dovuto “pregare” per le tre settimane perchè mi ha spiegato che in Ventaglio al massimo ti prenotano voli per 15 gg. QUindi comincia a cercare presto i voli.
    Se vuoi info più dettagliate mi puoi contattare anche

    criola24
    Partecipante

    Morabeza

    L’aria che si respira laggiu,non ve la potete neanche immaginare.
    Quei colori,quella serenità,quella lingua…
    Quella semplicità.
    Se stringi rapporti con le persone locali poi è difficile non avere esperienze di vita simili alle loro e capire le loro condizioni non è facile.
    Bisogna avere un Buon Cuore.
    Un gran Buon Cuore.
    Il turista è arrivato a capoverde dopo che si erano appena liberati dei colonizzatori e hanno solo ricominciato a distruggere anche se in maniera mui diferent.
    I capoverdiani amano la loro terra ma non contano di salvarla.
    Se sono lì vogliono essere altrove.
    Se sono altrove vogliono essere lì.

    Per vivere a Capo Verde devi prima capire come funziona.
    Sei su un isola,qualunque essa sia, sarà piccola.
    Ai capoverdiani piace parlare oltre che a divertirsi.
    A loro piacciono la musica e le feste.

    La cosa più importante là è la fertilità.
    Il resto lo lascio alla vostra immaginazione.

    Una volta che sei nel giro è difficile uscirne.
    Una volta che sei nel giro è difficile uscirne ” intatti”.

    Dopo che torni a casa tua,dopo che sei stato la per tanto tempo, è strano, non so come dire ma senti che ti manca un pezzo.
    Senti di avere troppo e non avere nulla.
    Quello che qui ha valore è esclusivamente materiale e là ne ha di molto poco di valore.
    Quello che là a valore qui non è neanche preso in considerazione nella “dichiarazione dei redditi”.

    Una volta forse si…
    Una volta.

    Ok è vero, i ragazzi non sono la serietà fatta persona e le ragazze non sono stinchi di santo ma se sei giovane o semplicemente di “larghe vedute” Capo Verde non è un brutto posto dove passare le prossime ferie o il resto della tua vita,questo sta a te.

    Io so solo che quel che ho sempre avuto sotto gli occhi l’ho visto laggiù ed ogni volta che ci penso mi sale il cuore in gola e le lacrime agli occhi.

    Ah, ho anche visto le tartarughe deporre e le uova schiudersi.
    Le ho prese e accompagnate fino al mare.
    Non so quante di loro mi hanno ringraziato,la maggior parte muore.

    Se fossi stata una tartaruga sarei stata una di quelle.
    Di quelle morte.
    Devo ancora imparare a lottare per ciò che voglio davvero.
    Magari quando ci riesco vivrò a Capo Verde.
    Magari….

    Morabeza

    😉

    v
    Partecipante

    CRIOLA ti aspetto a Boavista. Io sono felice!

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