10 DOBLONI D’ ORO 3

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Questo argomento contiene 5 risposte, ha 0 partecipanti, ed è stato aggiornato da  valentina comi 13 anni, 10 mesi fa.

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    valentina comi
    Partecipante

    In volo, Francesco ci aveva indicato S.Luzia, l’Isola di Robinson Crosue’, un’isola abbandonata che i partecipanti delle edizioni speciali del Cabo Verde Adventure Raid ( http://www.capoverdeavventura.com ) raggiungono a bordo di gommoni. L’ isola solitaria e’ solo saltuariamente raggiunta dai pescatori di Sao Vicente, e’ stata abitata in tempi remoti e poi abbandonata per la scarsità della disponibilità delle risorse idriche. Dispone di un interno montuoso e di una lunghissima spiaggia di sabbia chiara. Qui i partecipanti delle edizioni speciali del Raid, l’“Overland”, percorrono un giorno ed una notte in totale isolamento ed immersione nella natura; si mangia attorno al fuoco del bivacco di fronte all’oceano sotto un tetto di stelle, e dopo le ultime chiacchiere attorno al fuoco sorseggiando il forte caffè capoverdiano si scivola dolcemente nel sonno, cullati dal solo rumore della risacca, in un campo di tende, montato in prima persona dai partecipanti.

    Eravamo quindi atterrati al piccolo aeroporto dell’Isola di S.Vicente, capitale delle Sopravento, ai piedi della scaletta ci accoglie come quasi ovunque il sorriso della rampista. Sembra un aeroporto di campagna a gestione familiare.
    Mindelo, che ci avrebbe stregato con la movida notturna e le spiagge selvagge, capitale dell’Isola di S.Vicente e’ la tappa più meridionale per l’inizio della traversata dell’oceano, frequentata soprattutto dagli equipaggi in procinto di compiere la traversata da Ottobre a Marzo inoltrato, o che sostano qui con i propri sloop;
    Ci ha accolto la vivace vita della cittadina, capitale della Musica e delle Isole di Sopravento; lontani dall’anonimato delle realtà turistiche di altre destinazioni, qui ci si può far contagiare dalle atmosfere di una località vocata ad accogliere ed amalgamare viaggiatori in transito od in partenza per la traversata atlantica a colonie stanziali di stranieri ed alla popolazione locale, in un riuscito melting pop che ha dato vita nei secoli ad un’architettura sociale esemplare quanto a tolleranza ed ospitalità.
    Abbiamo visitato il mercato della frutta con tutti i cromatismi dell’africa, quelli della frutta e quelli degli abiti delle donne, situato lungo l’affascinante Rua Lisboa con i piccoli caffè portoghesi.
    A Mindelo e’ bello oziare girellando nelle stradine tra Rua Lisboa e Praçna da Igreia, parlando con la gente: in francese, in inglese ma soprattutto in un guazzabuglio di termini presi a prestito da tutte le lingue, il loro creolo, in effetti, e’ così; in “ Salvadoregno” dice Francesco, il linguaggio di Salvatore nel Nome della Rosa; ci fa invidia la disinvoltura con cui si rivolge agli isolani nel loro dialetto.
    Una notte siamo andati a cacciare lo squalo, il Tiburon, da riva, un tonnetto usato come esca addentato e subito abbandonato e’ tutto ciò che e’ rimasto della nostra caccia, insieme allo sciamare dei bambini del piccolo villaggio nella notte e lungo la spiaggia eccitati dalla nostra inusuale presenza.

    Per ultima c’e Boa Vista, magica, sospesa, contornata da 55 km, di spiagge bianche, tra cui la famosissima Curalinho, 18 chilometri di sabbia bianca finissima, chiamata dal turismo internazionale “ Santa Monica “ per la somiglianza con la famosa spiaggia californiana, dalla quale si differenzia per la caratteristica selvaggia e la sporadicità o quasi assenza della frequentazione umana. E’ frequentata invece da una miriade di incredibili granchietti che sembrano usciti da un cartone animato. Fluttuano avanti e indietro col moto delle onde sulla battigia, incontrastati signori del loro temporaneo dominio. L’ Isola ospita al suo interno un vero deserto di dune; qui Pier Giorgio Scaramelli organizza tutti gli anni una gara ormai famosa, la Boa Vista Ultramarathon, 150 km di corsa nel deserto interno da percorrere in 3 giorni. A Boa tutto e’ magico, il Morro Negro, remota località sulla costa Nord Est con faro omonimo dove un’anomalia del campo magnetico dirotta da secoli le imbarcazioni sugli scogli e sul fondo del mare, il misterioso cimitero delle balene di cui si parla ma che nessuno sa dire dove si trovi, versione atlantica di una leggenda metropolitana, e molto altro.

    Mentre sorseggiamo l’Onda Araba sulla spiaggia di Chauves, al tramonto, il rito di addio dei partecipanti al Raid Avventura, una specie di melone spaccato a metà tagliato a cubetti e riempito di Grogue, Francesco racconta della selvaggia e poco conosciuta S.Nicolau, dove in Febbraio si celebra il Carnevale con balli e salti sul fuoco Qui i partecipanti della prossima edizione speciale del Raid raggiungeranno la Rocha Iscribida, misteriosa iscrizione incisa su una rupe in caratteri sconosciuti e non ancora decifrata, che per alcuni si rifarebbe al mito di Atlantide…” …un’avvincente sfida, uno degli ultimi misteri dell’archeologia della nostra epoca, che attende chi riuscirà a decodificarla, e che sta sparendo a vista d’occhio sotto l’azione degli agenti di erosione …”. E del minuscolo villaggio incassato in una ripidissima baia, Fonthaynas a S.Antao, dove ancora si ballano danze antichissime di derivazione inglese, ereditate dai naufraghi di un bastimento che nel’700 qui approdarono e rimasero fondando una piccola comunità.
    Un’onda trascina a riva un oggetto luccicante, ‘…guarda, un doblone…’ dice Sara, invece e’ un sasso piatto che la risacca dell’onda ha abbandonato sulla spiaggia, e che il sole gentile del tramonto ha indorato….però qui, nei territori del sogno, qui dove tutto e’ possibile, se una cosa può essere sognata allora può accadere….non sogniamo noi tutto ciò nei nostri bui inverni metropolitani?

    gary_rom
    Partecipante

    Cosa posso dirti ………BRAVA !
    Ho letto con avidità il tuo racconto , ti sei innamoarata anche tu del “paduce de cel azul ” della dolcezza del luogo , di qualcosa che la nostra società occidentale non riesce più a darci , garzie per la tua testimonianza , nel dettagliare le diversità delle isole ,
    Tu le isole le possedi veramente, tienile strette dentro i tuoi pensieri “un amico del vento” Romy

    Gary_rom

    tatarana
    Partecipante

    Ullallà, Mr Fotografia Reflex, che markettona!

    imported_katala
    Partecipante

    scusa tatarana ma non sono abbastanza intelligente per capire il tuo sarcasmo.

    tatarana
    Partecipante

    Fu un viaggio fantastico. Soprattutto perchè non cacciò un cent

    imported_katala
    Partecipante

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